Mi sento imbavagliata come i quotidiani italiani..
Da quando sono nella mia " nuova condizione ",(elegante modo di definire una neo separazione) , mi sento come in dovere di tacere.
Non posso esternare i miei sentimenti o emozioni perchè qualsiasi cosa dica, rischio di ferire qualcuno.
Se confido a qualcuno che sono serena, offendo i sentimenti dei miei cari che ancora non lo sono, se mi lamento della solitudine, mi sento dire: " Chi te l'ha fatto fare? Hai voluto la bicicletta..
SEnto tanta ipocrisia intorno a me e anche un pizzico di invidia.
Ipocrisia da parte di chi è convinto che l'essere sposati dia diritto ad un riconoscimento sociale altrimenti negato; invidia da parte di chi vorrebbe tanto avere il coraggio di fare questa scelta.
Comunque sia, meglio che stia zitta, mi sembra di sentire da ambedue le " coalizioni".
E io sto zitta. Parlo solo se interrogata. Il problema è che non mi interroga nessuno, mi ignorano. Non sono interessante: non mi dispero, vado avanti per la mia strada, cerco di cosruire il mio nuovo futuro.
Mi manca la possibilità di parlarne, ma non esistono gruppi di incontro per neo separati sereni.
Tutti i gruppi di aggregazione presuppongono una dose di angoscia misurabile con un non precisato strumento e io non ne ho abbastanza, sembra..
La mia categoria giace nel limbo .
Da questo limbo, vi mando i miei più cari ( e sereni) saluti
giovedì 17 giugno 2010
martedì 27 aprile 2010
let's move
Traslocare è sempre un piccolo trauma, lo è quando si è sereni e tutto va bene, figuriamoci quando sereni non si è e tutto non va proprio bene..
L'entusiasmo che accompagna il cambiamento non c'è quando lasci una casa, una famiglia, dei ricordi che ti hanno accompagnato per un quarto di secolo.
E non sai cosa ti appartiene davvero, di quale oggetto davvero non ti puoi separare, quale offesa arrecherai togliendo quella foto, quel libro..
Vorrei non portarmi nulla, ma d'altro canto la tua foto disturba, il libro che ti è appartenuto porta ricordi sofferti, meglio togliere, farti dimenticare.
In Hotel quando un ospite deve cambiare camera per esigenze interne, si cerca di riposizionare tutti i suoi effetti personali esattamente nello stesso modo in cui erano nella stanza precedente, si fa una fotografia e si riproduce esattamente lo stesso " quadro".Si deve cercare di evitare l'effetto spaesamento.
Ma le stanze dell'hotel sono simili, non è così difficile.
Nella nuova casa mi sveglio di notte e vado in ingresso pensando di trovare il bagno, sento rumori che non conosco, odori che non riconosco e tutto è spaesamento, è paura, è solitudine.
Ma il giorno arriva, e con la luce tutto cambia, e mi dà speranza.E coraggio..
L'entusiasmo che accompagna il cambiamento non c'è quando lasci una casa, una famiglia, dei ricordi che ti hanno accompagnato per un quarto di secolo.
E non sai cosa ti appartiene davvero, di quale oggetto davvero non ti puoi separare, quale offesa arrecherai togliendo quella foto, quel libro..
Vorrei non portarmi nulla, ma d'altro canto la tua foto disturba, il libro che ti è appartenuto porta ricordi sofferti, meglio togliere, farti dimenticare.
In Hotel quando un ospite deve cambiare camera per esigenze interne, si cerca di riposizionare tutti i suoi effetti personali esattamente nello stesso modo in cui erano nella stanza precedente, si fa una fotografia e si riproduce esattamente lo stesso " quadro".Si deve cercare di evitare l'effetto spaesamento.
Ma le stanze dell'hotel sono simili, non è così difficile.
Nella nuova casa mi sveglio di notte e vado in ingresso pensando di trovare il bagno, sento rumori che non conosco, odori che non riconosco e tutto è spaesamento, è paura, è solitudine.
Ma il giorno arriva, e con la luce tutto cambia, e mi dà speranza.E coraggio..
giovedì 22 aprile 2010
Ritorno all'umiltà?..
In questi giorni sto tenendo un corso di formazione per aspiranti governanti ( per Hotel). Tali corsi sono volti all'eventuale inserimento di personale nelle strutture ricettive e il tentativo è quello di dare loro una formazione adatta allo scopo.
Ieri, dopo le prime due lezioni, ho chiesto ai partecipanti quali fosse stato il loro percorso scolastico e professionale fino a questo momento.
Le risposte mi hanno in qualche modo sconcertato, la metà di loro è laureata o lo sarà presto, l'altra metà ha svolto in passato mansioni di indubbio prestigio.
Queste persone aspirano a pulire le camere del mio hotel ed hanno più titoli di me..
Che questa crisi abbia portato ad un ritorno all'umiltà? Che la perdita del lavoro, in alcuni casi, abbia ridimensionato non solo la nostra capacità di consumo , ma anche la nostra ambizione, la nostra supponenza?
Quanti di loro , fino a qualche anno fa , si sarebbe " accontentato" di un impiego così, con una laurea in tasca? Abbiamo finito ora di compiangere le russe, le polacche, le bulgare che fanno le badanti e le cameriere con una laurea in ingegneria?
Una ventata di umiltà farebbe bene a tutti, davvero. E il rispetto che nutro per queste persone è pari al mio impegno nel fare di loro delle " governanti con i fiocchi.."!
Ieri, dopo le prime due lezioni, ho chiesto ai partecipanti quali fosse stato il loro percorso scolastico e professionale fino a questo momento.
Le risposte mi hanno in qualche modo sconcertato, la metà di loro è laureata o lo sarà presto, l'altra metà ha svolto in passato mansioni di indubbio prestigio.
Queste persone aspirano a pulire le camere del mio hotel ed hanno più titoli di me..
Che questa crisi abbia portato ad un ritorno all'umiltà? Che la perdita del lavoro, in alcuni casi, abbia ridimensionato non solo la nostra capacità di consumo , ma anche la nostra ambizione, la nostra supponenza?
Quanti di loro , fino a qualche anno fa , si sarebbe " accontentato" di un impiego così, con una laurea in tasca? Abbiamo finito ora di compiangere le russe, le polacche, le bulgare che fanno le badanti e le cameriere con una laurea in ingegneria?
Una ventata di umiltà farebbe bene a tutti, davvero. E il rispetto che nutro per queste persone è pari al mio impegno nel fare di loro delle " governanti con i fiocchi.."!
giovedì 8 aprile 2010
I am a box
Se mai pubblicassi il libro che ho nella mia testa, questo sarebbe il titolo.
Ed è una definizione che un tempo mi ha dato un amico che mi conosce bene.
Ma in fondo è una cosa che si può dire di tutto il genere femminile.
"Tu sei una scatola", mi diceva. Tutto è alla rinfusa: affetti, lavoro, famiglia, interessi, tutto passibile di contaminazione. Se un elemento ti fa soffrire, tutti gli altri vengono coinvolti.
"Io sono un cassettone, diceva, tutti i miei cassetti sono ordinati e ognuno contiene un elemento ben preciso: qui c'è la famiglia, qui il lavoro, qui gli amici, qui gli interessi. Quando ne chiudo uno, ne apre un altro: niente contaminazione."
"Accidenti", pensavo " Che invidia.."
Ora, ripensandoci rifletto sul fatto che le scatole si ripongono in soffitta, e, ogni tanto, quando ti viene nostalgia, le riapri e ti fai accarezzare dai ricordi, indulgi nelle sensazioni che ne derivano.
Cosa succede quando nella tua vita un nuovo elememto si affaccia?
Butti via il contenuto di un cassetto e fai posto al nuovo che arriva?
Voglio essere una scatola. Amo essere una scatola.
E odio i cassettoni...........
Ed è una definizione che un tempo mi ha dato un amico che mi conosce bene.
Ma in fondo è una cosa che si può dire di tutto il genere femminile.
"Tu sei una scatola", mi diceva. Tutto è alla rinfusa: affetti, lavoro, famiglia, interessi, tutto passibile di contaminazione. Se un elemento ti fa soffrire, tutti gli altri vengono coinvolti.
"Io sono un cassettone, diceva, tutti i miei cassetti sono ordinati e ognuno contiene un elemento ben preciso: qui c'è la famiglia, qui il lavoro, qui gli amici, qui gli interessi. Quando ne chiudo uno, ne apre un altro: niente contaminazione."
"Accidenti", pensavo " Che invidia.."
Ora, ripensandoci rifletto sul fatto che le scatole si ripongono in soffitta, e, ogni tanto, quando ti viene nostalgia, le riapri e ti fai accarezzare dai ricordi, indulgi nelle sensazioni che ne derivano.
Cosa succede quando nella tua vita un nuovo elememto si affaccia?
Butti via il contenuto di un cassetto e fai posto al nuovo che arriva?
Voglio essere una scatola. Amo essere una scatola.
E odio i cassettoni...........
mercoledì 7 aprile 2010
Trovare la forza
Ho cominciato a scrivere questo blog perchè mi pareva di avere qualcosa da dire, tutte quelle parole che avevo dentro, il sogno di scrivere quel libro che è nella mia testa ( e probabilmente lì ci rimarrà per sempre), il blog è uno sfogo, mi dà la possibilità di esprimermi come più mi piace, scrivendo.
E allora com'è che improvvisamente non ho più niente da dire?
Certo, di mezzo ci sta il momento più difficile della mia vita: quello in cui le parole non bastano a definire il senso di sgomento che deriva da una separazione.
E allora, la voglia di lasciarsi andare, di cancellare appuntamenti, di smettere di uscire, di smettere di scrivere, di raccontare.
In questi giorni vorrei solo dormire, mettere la testa sul cuscino e abbandonarmi all'oblio.
Nemmeno leggere mi è di conforto, la mente è annebbiata e la concentrazione langue.
Ma leggo Manuela, che con tutte le duifficoltà e le tragedie è ancora combattiva e ironica e vitale , e mi dico che se ce la fa lei ce la farò anch'io e poichè grazieadio, sono dotata della stessa dose di ironia e vitalità, ho buona speranza di emergere dal letargo emotivo in cui mi trovo e tornare presto nel mondo reale, quello dove si dorme solo di notte e di giorno ci si dà una mossa e, inshalla, si sopravvive. programmato 08/04/10 di antonella Pastore Elimina
1 – 1 di 1
Pubblica selezioneElimina selezionati
E allora com'è che improvvisamente non ho più niente da dire?
Certo, di mezzo ci sta il momento più difficile della mia vita: quello in cui le parole non bastano a definire il senso di sgomento che deriva da una separazione.
E allora, la voglia di lasciarsi andare, di cancellare appuntamenti, di smettere di uscire, di smettere di scrivere, di raccontare.
In questi giorni vorrei solo dormire, mettere la testa sul cuscino e abbandonarmi all'oblio.
Nemmeno leggere mi è di conforto, la mente è annebbiata e la concentrazione langue.
Ma leggo Manuela, che con tutte le duifficoltà e le tragedie è ancora combattiva e ironica e vitale , e mi dico che se ce la fa lei ce la farò anch'io e poichè grazieadio, sono dotata della stessa dose di ironia e vitalità, ho buona speranza di emergere dal letargo emotivo in cui mi trovo e tornare presto nel mondo reale, quello dove si dorme solo di notte e di giorno ci si dà una mossa e, inshalla, si sopravvive. programmato 08/04/10 di antonella Pastore Elimina
1 – 1 di 1
Pubblica selezioneElimina selezionati
lunedì 15 marzo 2010
Andare via, lontano........ ( Claudio Baglioni. Poster)
Ieri sono andata a trovare Ester, dice che da quando viaggia così tanto, poi è sempre una fatica la vita di tutti i giorni.
E' appena tornata dallaa Namibia, un viggio fantastico dice.
Mia figlia Elisa e mio marito, dopo un mese di Sudafrica, piangono al ricordo e sognano di trasferirsi laggiù.
Mi figlia Claudia, che sta facendo il quarto anno di liceo a Santo Domingo, minaccia di non tornare più...
Ma cosa ci sta succedendo? Noi italiani, fanalino di coda del viaggiare, stiamo diventando dei girovaghi? Peggio, dei migratori,degli esuli, dato che vorremmo vivere ovunque ma non qui.
O sarà che l'Italia ci ha nauseato a tal punto che vogliamo solo scappare via?
Ma non è il posto più bello del pianeta?? Uno dei più visitati, agognati e celebrati dal resto del mondo?
Eppure.....
E' appena tornata dallaa Namibia, un viggio fantastico dice.
Mia figlia Elisa e mio marito, dopo un mese di Sudafrica, piangono al ricordo e sognano di trasferirsi laggiù.
Mi figlia Claudia, che sta facendo il quarto anno di liceo a Santo Domingo, minaccia di non tornare più...
Ma cosa ci sta succedendo? Noi italiani, fanalino di coda del viaggiare, stiamo diventando dei girovaghi? Peggio, dei migratori,degli esuli, dato che vorremmo vivere ovunque ma non qui.
O sarà che l'Italia ci ha nauseato a tal punto che vogliamo solo scappare via?
Ma non è il posto più bello del pianeta?? Uno dei più visitati, agognati e celebrati dal resto del mondo?
Eppure.....
giovedì 11 marzo 2010
Il libro sul comodino
Il nuovo libro di Roth occhieggia sul comodino, sembra dirmi: " perchè stai perdendo tempo con questo tedesco? Lo so che non vedi l'ora di terminarlo per potermi prendere tra le mani".
Ed ha ragione, ma l'attesa è dolce e piena di aspettative.
Ci sono almeno un paio di autori di cui anelo i prodotti, fortunatamente sono entrambi " prolifici" e non devo attendere molto tra un libro e l'altro.
Alcune case editrici mi mandano le news letter con le imminienti uscite, ma raramente mi sorprendono, internet mi ha già informato e devo solo aspettare che l'editore italiano lo distribuisca.
A volte sono stata così impaziente che l'ho acquistato in lingua originale, ma ho peccato di presunzione, nonostante abbia una buona conoscenza della lingua inglese, mi sono negata il piacere assoluto della lettura nella propria lingua e ho finito per rileggerlo in italiano.
Si è così infantili a volte, nella ricerca dell'appagamento dei propri istinti che si finisce per perdere il gusto dell'attesa, del piacere che dà il raggiunguimento della cosa agognata.
Calma lettori, ce n'è per tutti..
Ed ha ragione, ma l'attesa è dolce e piena di aspettative.
Ci sono almeno un paio di autori di cui anelo i prodotti, fortunatamente sono entrambi " prolifici" e non devo attendere molto tra un libro e l'altro.
Alcune case editrici mi mandano le news letter con le imminienti uscite, ma raramente mi sorprendono, internet mi ha già informato e devo solo aspettare che l'editore italiano lo distribuisca.
A volte sono stata così impaziente che l'ho acquistato in lingua originale, ma ho peccato di presunzione, nonostante abbia una buona conoscenza della lingua inglese, mi sono negata il piacere assoluto della lettura nella propria lingua e ho finito per rileggerlo in italiano.
Si è così infantili a volte, nella ricerca dell'appagamento dei propri istinti che si finisce per perdere il gusto dell'attesa, del piacere che dà il raggiunguimento della cosa agognata.
Calma lettori, ce n'è per tutti..
La lettura deve divertire?
La lettura deve divertire?
Martin Amis ha scatenato un interessante dibattito, anzi una polemica direi.
L'autore americano sostiene che la lettura deve dare sollievo e che autori come Coetze( premio nobel 2003) siano delle " ciofeche" perchè ci angosciano con i loro scritti di guerra e morte.
Gli hanno risposto in tanti, la maggior parte discordi con la sua teoria.
Io sono fra quelli. Se ci penso non mi viene in mente un solo titolo tra le mie letture" piacevoli", mentre di qulle " angoscianti", come le definisce il bravo Martin, collezziono ricordi.
Perchè quando leggo Roth, e mi arriva diritto un pugno nello stomaco, perchè così mi accade con i suoi libri, lo ringrazio di esistere.
E di scrivere.
Perchè quello che sta dicendo, spiacevole, duro, a volte sporco, lo sta dicendo proprio a me, mi ha letto nel profondo dell'animo e ne ha scoperto le miserie, a volte le meschinità .
Lo stesso m i accade con certi registi, come Woody Allen , per esempio.
Nel film " Vicky Cristina Barcelona" il regista rappresenta diversi moti dell'anima di diverse donne e in ognuna di esse noi troviamo un frammento del nostro modo di essere, nel profondo , donne.
Ma come lo sa ? MI ritovo a chiedermi ? Come, se è un uomo?
E', credo, il dono dei veri artisti, quello di descrivere perfettamente il gusto di un buon taglio di carne quando sono vegetariani..
E' il dono che gli invidiamo, e di cui siamo loro grati.
Martin Amis ha scatenato un interessante dibattito, anzi una polemica direi.
L'autore americano sostiene che la lettura deve dare sollievo e che autori come Coetze( premio nobel 2003) siano delle " ciofeche" perchè ci angosciano con i loro scritti di guerra e morte.
Gli hanno risposto in tanti, la maggior parte discordi con la sua teoria.
Io sono fra quelli. Se ci penso non mi viene in mente un solo titolo tra le mie letture" piacevoli", mentre di qulle " angoscianti", come le definisce il bravo Martin, collezziono ricordi.
Perchè quando leggo Roth, e mi arriva diritto un pugno nello stomaco, perchè così mi accade con i suoi libri, lo ringrazio di esistere.
E di scrivere.
Perchè quello che sta dicendo, spiacevole, duro, a volte sporco, lo sta dicendo proprio a me, mi ha letto nel profondo dell'animo e ne ha scoperto le miserie, a volte le meschinità .
Lo stesso m i accade con certi registi, come Woody Allen , per esempio.
Nel film " Vicky Cristina Barcelona" il regista rappresenta diversi moti dell'anima di diverse donne e in ognuna di esse noi troviamo un frammento del nostro modo di essere, nel profondo , donne.
Ma come lo sa ? MI ritovo a chiedermi ? Come, se è un uomo?
E', credo, il dono dei veri artisti, quello di descrivere perfettamente il gusto di un buon taglio di carne quando sono vegetariani..
E' il dono che gli invidiamo, e di cui siamo loro grati.
mercoledì 10 marzo 2010
Nevica..
Nevica, vi rendete conto? E' il 9 Marzo e nevica..
Le primule che ho intravisto sul sentiero ieri mentre correvo saranno gelate.
Avete notato che gli opinionisti/scienziati/esperti metereologi sono muti negli ultimi tempi?..
Dopo averci terrorizzato per mesi sui giornali con la minaccia di andare a fuoco causa effetto serra, sono scappati alle Maldive, lasciandoci a gelare.
Stiamo vivendo periodi di maltempo,gelo e neve come non mai.
Gli inglesi si sono comprati i primi moon boot della loro vita, in Belgio hanno avuto l'inverno più buio degli ultimi 10 anni, in Germania vanno a scuola con gli sci da un paio di mesi.
Ambientalisti.. se vi becco!!!
Le primule che ho intravisto sul sentiero ieri mentre correvo saranno gelate.
Avete notato che gli opinionisti/scienziati/esperti metereologi sono muti negli ultimi tempi?..
Dopo averci terrorizzato per mesi sui giornali con la minaccia di andare a fuoco causa effetto serra, sono scappati alle Maldive, lasciandoci a gelare.
Stiamo vivendo periodi di maltempo,gelo e neve come non mai.
Gli inglesi si sono comprati i primi moon boot della loro vita, in Belgio hanno avuto l'inverno più buio degli ultimi 10 anni, in Germania vanno a scuola con gli sci da un paio di mesi.
Ambientalisti.. se vi becco!!!
Monumento nazionale
Mercoledì 10 Marzo
Conversazione colta ieri al Supermercato: " La tua come va? " Non male dai, ora comincia a parlare, è più educata, si lava tuti i giorni.."
Al primo momento pensi che le due signore stiano parlando delle loro figlie.
Poi la conversazione prosegue: " Beata te, la mia l'ho sorpresa a bere la grappa di nascosto.
Cosa? Una bambina precocemente alcolizzata.. Niente di tutto ciò, le signore parlano delle badanti delle rispettive madri.
Già, è questo l'argomento del decennio: le badanti, i consigli su quale sia la nazionalità da cui " importarle", le regole a cui farle sottostare..
" Ma questo giorno libero è proprio necessario? Ma a cosa le serve che non conosce nessuno?. Moderni schiavisti, ecco cosa siamo. E loro le schiave del nostro secolo.
Certo, regolarmente ( più o meno) retribuite, ma sempre schiave.
Le stesse signore che tramano di togliere le ore d'aria alle loro badanti, sono le stesse che fanno i girotondi per la pace o si indignano per la mala gestione degli aiuti ai terremotati, ma intanto, a casa loro , sono delle carceriere.
Invece queste donne lo sanno dove andare, si riuniscono a casa delle loro compagne di ventura, o di sventura, a parlare dei figli lasciati a casa e che mancano, del marito che senza di loro si è attaccato alla bottiglia, dell'anziana madre ( senza badante) che ha bisogno di cure.
Propongo un nuovo monumento nazionale alle badanti di tutte le nazionalità..
Conversazione colta ieri al Supermercato: " La tua come va? " Non male dai, ora comincia a parlare, è più educata, si lava tuti i giorni.."
Al primo momento pensi che le due signore stiano parlando delle loro figlie.
Poi la conversazione prosegue: " Beata te, la mia l'ho sorpresa a bere la grappa di nascosto.
Cosa? Una bambina precocemente alcolizzata.. Niente di tutto ciò, le signore parlano delle badanti delle rispettive madri.
Già, è questo l'argomento del decennio: le badanti, i consigli su quale sia la nazionalità da cui " importarle", le regole a cui farle sottostare..
" Ma questo giorno libero è proprio necessario? Ma a cosa le serve che non conosce nessuno?. Moderni schiavisti, ecco cosa siamo. E loro le schiave del nostro secolo.
Certo, regolarmente ( più o meno) retribuite, ma sempre schiave.
Le stesse signore che tramano di togliere le ore d'aria alle loro badanti, sono le stesse che fanno i girotondi per la pace o si indignano per la mala gestione degli aiuti ai terremotati, ma intanto, a casa loro , sono delle carceriere.
Invece queste donne lo sanno dove andare, si riuniscono a casa delle loro compagne di ventura, o di sventura, a parlare dei figli lasciati a casa e che mancano, del marito che senza di loro si è attaccato alla bottiglia, dell'anziana madre ( senza badante) che ha bisogno di cure.
Propongo un nuovo monumento nazionale alle badanti di tutte le nazionalità..
Badanti 2 ( L'altro alto della medaglia)
Sithari ha 24 anni, viene dallo Sri Lanka ed è la badante di mia suocera.
Ha denti bianchi, un corpo snello da bambina e due occhi lucenti come il sole del suo paese.
La portiamo in in piscina una volta alla settimana perchè impari a nuotare ( viviamo sul lago..) e la stiamo incoraggiando a prendere la patente supportandola con consigli ed aiuti .
Irene invece ne ha 50 e vive con mia nonna da una decina, in Polonia ha lasciato un marito e svariati figli e quando torna a casa per qualche giorno di vacanza le fanno zappare l'orto, "che le braccia buone"..
Quando ci incontriamo tra parenti, ci chiediamo " Come sta la nonna? E Irene?".
Quando mancherà la nonna ( succede a 96 anni), Irene ci mancherà molto.
Qualcuno sta già pensando ad un nuovo parente da affidarle, in modo che rimanga in famiglia..
Qual'è la vostra esperienza? Il vostro pensiero su queste persone? Fateci sapere...
Ha denti bianchi, un corpo snello da bambina e due occhi lucenti come il sole del suo paese.
La portiamo in in piscina una volta alla settimana perchè impari a nuotare ( viviamo sul lago..) e la stiamo incoraggiando a prendere la patente supportandola con consigli ed aiuti .
Irene invece ne ha 50 e vive con mia nonna da una decina, in Polonia ha lasciato un marito e svariati figli e quando torna a casa per qualche giorno di vacanza le fanno zappare l'orto, "che le braccia buone"..
Quando ci incontriamo tra parenti, ci chiediamo " Come sta la nonna? E Irene?".
Quando mancherà la nonna ( succede a 96 anni), Irene ci mancherà molto.
Qualcuno sta già pensando ad un nuovo parente da affidarle, in modo che rimanga in famiglia..
Qual'è la vostra esperienza? Il vostro pensiero su queste persone? Fateci sapere...
martedì 9 marzo 2010
Fuga per la sopravvivenza
Ho visto un bel film ieri, di quelli che non vengono distribuiti in Italia perchè nessuno andrebbe a vederli, quelli che danno su SKy Cinema mania al pomeriggio, per pochi fortunati.
Si intitola Machan ed è la ( vera!) storia diu n gruppo di ventitré singalesi emarginati che si spaccia per la Nazionale di palla a mano dello Sri Lanka per ottenere l'agognato visto per la Germania e perseguire il sogno di una vita migliore.
In una delle ultime scene due di loro siedono ad un tavolino di un bar e si dicono quanto sarebbe bello poter stare nel proprio Paese.
Già, quanto sarebbe bello...
Lo sapranno i milioni di razzisti intono a noi che se questi poveracci potessero rimanere nel loro paese lo farebbero volentieri?
Vi consiglio vivamente la visione di questo film, non ve ne pentirete!
Si intitola Machan ed è la ( vera!) storia diu n gruppo di ventitré singalesi emarginati che si spaccia per la Nazionale di palla a mano dello Sri Lanka per ottenere l'agognato visto per la Germania e perseguire il sogno di una vita migliore.
In una delle ultime scene due di loro siedono ad un tavolino di un bar e si dicono quanto sarebbe bello poter stare nel proprio Paese.
Già, quanto sarebbe bello...
Lo sapranno i milioni di razzisti intono a noi che se questi poveracci potessero rimanere nel loro paese lo farebbero volentieri?
Vi consiglio vivamente la visione di questo film, non ve ne pentirete!
l'ultimo libro, il prossimo
Il libro commentato nell'ultima riunione, " La cena", ha scaturito un vivace dibattito: Fino a che punto siamo disposti ad arrivare per proteggere i nostri figli?
Fino a quale livello di degenerazione e meschinità per preservare la loro incolumità?..
Non tutte le partecipanti al dibattito hanno figli, ma si sa che i figli di cui parliamo sono idealmente di tutti noi, sono il prodotto di questa società e in quanto tale ne siamo responsabili.
Qualche giorno dopo aver iniziato la lettura di questo tragico romanzo che narra dell'omicidio di una barbona ad opera di due ragazzi di buona famniglia, ho letto la stesa cronaca sul giornale, come a rimarcare che il confine tra romanzo e vita è inesistente,che la verità supera la fantasia e si confonde..
Il prossimo libro scelto , (anzi sono le due proposte) è Aria di Sonya Hartnett" e " Le ho mai raccontato del vento del nord?"di Daniel Glattauer.
Due libri molto diversi ma che ho apprezzato.
Vedremo cosa ne direte voi..
Fino a quale livello di degenerazione e meschinità per preservare la loro incolumità?..
Non tutte le partecipanti al dibattito hanno figli, ma si sa che i figli di cui parliamo sono idealmente di tutti noi, sono il prodotto di questa società e in quanto tale ne siamo responsabili.
Qualche giorno dopo aver iniziato la lettura di questo tragico romanzo che narra dell'omicidio di una barbona ad opera di due ragazzi di buona famniglia, ho letto la stesa cronaca sul giornale, come a rimarcare che il confine tra romanzo e vita è inesistente,che la verità supera la fantasia e si confonde..
Il prossimo libro scelto , (anzi sono le due proposte) è Aria di Sonya Hartnett" e " Le ho mai raccontato del vento del nord?"di Daniel Glattauer.
Due libri molto diversi ma che ho apprezzato.
Vedremo cosa ne direte voi..
Il club di lettura
Il club di lettura è nato 3 anni fa da una mia idea, subito condivisa da un gruppetto di lettrici ( purtroppo nesun uomo..) che via via si è fatto più numeroso.
Ci si ritrova ogni 6 settimane per parlare di un libro di cui si è decisa la lettura insieme.
Naturalmente il dibattito si sposta dalla fiction alla realtà dato che i libri a questo servono, ad imparare a vivere e a sperimentare altre vite.
Le donne che fanno parte del mio gruppo sono lavoratrici, spesso molto impegnate , che si dividono tra professione, famiglia e interessi quali la lettura, i viaggi, l'arte e.. perchè no, la gioia di vivere e condividere.
Mi piacerebbe dire che sono persone straordinarie, donne straordinarie, ma in fondo non è così. Sono donne. Dovrebbe bastare no?.....
L'amore per la lettura fa da collante, così come quello per l'arte e per il cinema.
Non disdegnamo neppura la buona cucina e il buon vino ed è consetuedine che si finisca la riunione a .. " vino e tarallucci".
Ci piacerebbe condividere idee, propositi e un pò della nostra vita.
Ci siete?........
Ci si ritrova ogni 6 settimane per parlare di un libro di cui si è decisa la lettura insieme.
Naturalmente il dibattito si sposta dalla fiction alla realtà dato che i libri a questo servono, ad imparare a vivere e a sperimentare altre vite.
Le donne che fanno parte del mio gruppo sono lavoratrici, spesso molto impegnate , che si dividono tra professione, famiglia e interessi quali la lettura, i viaggi, l'arte e.. perchè no, la gioia di vivere e condividere.
Mi piacerebbe dire che sono persone straordinarie, donne straordinarie, ma in fondo non è così. Sono donne. Dovrebbe bastare no?.....
L'amore per la lettura fa da collante, così come quello per l'arte e per il cinema.
Non disdegnamo neppura la buona cucina e il buon vino ed è consetuedine che si finisca la riunione a .. " vino e tarallucci".
Ci piacerebbe condividere idee, propositi e un pò della nostra vita.
Ci siete?........
ci provo?
Alberto Simonitto.. mi hai ispirato!
Avete presente quando si vede qualcosa che ci piace e, come i bambini, si dìce : " LO voglio"?
Ecco a me succede così. Quando ho visto il blog di Alberto un moto d'invidia e insieme ammirazione mi ha pervaso e.. tack! Lo voglio anch'io.
Mi piacerebbe davvero condividere , anche a distanza, impressioni, sogni, riflessioni sulla vita, sulle letture, sulle esperienze che ci toccano.
Vediamo un pò..
Ci provo anch'io, perchè no? Non costa nulla, se non un pò di tempo, ma si sa, quando una cosa ci interessa davvero il tempo lo troviamo! Mi servirebbe una lezioncina però, va beh, sperimentiamo dai..............
bozza
Avete presente quando si vede qualcosa che ci piace e, come i bambini, si dìce : " LO voglio"?
Ecco a me succede così. Quando ho visto il blog di Alberto un moto d'invidia e insieme ammirazione mi ha pervaso e.. tack! Lo voglio anch'io.
Mi piacerebbe davvero condividere , anche a distanza, impressioni, sogni, riflessioni sulla vita, sulle letture, sulle esperienze che ci toccano.
Vediamo un pò..
Ci provo anch'io, perchè no? Non costa nulla, se non un pò di tempo, ma si sa, quando una cosa ci interessa davvero il tempo lo troviamo! Mi servirebbe una lezioncina però, va beh, sperimentiamo dai..............
bozza
Iscriviti a:
Post (Atom)
