In questi giorni sto tenendo un corso di formazione per aspiranti governanti ( per Hotel). Tali corsi sono volti all'eventuale inserimento di personale nelle strutture ricettive e il tentativo è quello di dare loro una formazione adatta allo scopo.
Ieri, dopo le prime due lezioni, ho chiesto ai partecipanti quali fosse stato il loro percorso scolastico e professionale fino a questo momento.
Le risposte mi hanno in qualche modo sconcertato, la metà di loro è laureata o lo sarà presto, l'altra metà ha svolto in passato mansioni di indubbio prestigio.
Queste persone aspirano a pulire le camere del mio hotel ed hanno più titoli di me..
Che questa crisi abbia portato ad un ritorno all'umiltà? Che la perdita del lavoro, in alcuni casi, abbia ridimensionato non solo la nostra capacità di consumo , ma anche la nostra ambizione, la nostra supponenza?
Quanti di loro , fino a qualche anno fa , si sarebbe " accontentato" di un impiego così, con una laurea in tasca? Abbiamo finito ora di compiangere le russe, le polacche, le bulgare che fanno le badanti e le cameriere con una laurea in ingegneria?
Una ventata di umiltà farebbe bene a tutti, davvero. E il rispetto che nutro per queste persone è pari al mio impegno nel fare di loro delle " governanti con i fiocchi.."!
giovedì 22 aprile 2010
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