Se mai pubblicassi il libro che ho nella mia testa, questo sarebbe il titolo.
Ed è una definizione che un tempo mi ha dato un amico che mi conosce bene.
Ma in fondo è una cosa che si può dire di tutto il genere femminile.
"Tu sei una scatola", mi diceva. Tutto è alla rinfusa: affetti, lavoro, famiglia, interessi, tutto passibile di contaminazione. Se un elemento ti fa soffrire, tutti gli altri vengono coinvolti.
"Io sono un cassettone, diceva, tutti i miei cassetti sono ordinati e ognuno contiene un elemento ben preciso: qui c'è la famiglia, qui il lavoro, qui gli amici, qui gli interessi. Quando ne chiudo uno, ne apre un altro: niente contaminazione."
"Accidenti", pensavo " Che invidia.."
Ora, ripensandoci rifletto sul fatto che le scatole si ripongono in soffitta, e, ogni tanto, quando ti viene nostalgia, le riapri e ti fai accarezzare dai ricordi, indulgi nelle sensazioni che ne derivano.
Cosa succede quando nella tua vita un nuovo elememto si affaccia?
Butti via il contenuto di un cassetto e fai posto al nuovo che arriva?
Voglio essere una scatola. Amo essere una scatola.
E odio i cassettoni...........
giovedì 8 aprile 2010
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.. quando ne chiudo uno, ne apre un altro: niente contaminazione.
RispondiEliminaIo penso, che sia quanto di più superiore una persona possa realizzare,
per se stessa e per gli altri.
Avere la capacità, logica, di sapere chiudere e aprire i vari cassetti, della nostra vita.
Essere in grado, di porre TUTTA la propria attenzione, sensibilità, amore
al contenuto del singolo cassetto aperto .... è quasi inrealizzabile.
Troppo spesso ci facciamo condizionare da elementi estranei al contenuto
del cassetto.
L'amore si confonde con il lavoro, il lavoro si confonde con la famiglia, la famiglia si confonde con la noia e tutto diventa .. solo una scatola.
Cosa è meglio essere scatola o un cassettone??????
Non credo, che essere un cassettone, significhi essere una persona
razionale, fredda e controllata e che abbia perso la spontaneità e la gioia
'delle pazzie' ma solo essere una persona che sà 'godere' al massimo del
momento che stà vivendo ... che vede esattamente il contenuto del cassetto.
Rahel Vernhagen di Hanna Arendt
RispondiElimina...Si dice che mettere in ordine i cassetti degli armadi e dei trumeaux sia occupazione femminile che consente
a chi la pratica con fiducia e disciplina,un tranquillo distacco dalle proprie inquietudini...
Hanna Arendt.. Quanti ricordi!
RispondiEliminaPer diverse ragioni questa saggia donna mi ha in qualche modo mi ha perseguitato.
Diciamo che l'occupazione più divertente al momento è il trasloco, visto come nuovo inzio, partenza e arrivo allo stesso tempo..